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Stanislav Petrov 5

Stanislav PetrovPochi lo sanno o perlomeno io l’ho scoperto solo oggi. Il 26 Settembre 1983 il mondo sarebbe dovuto finire o comunque poco sarebbe rimasto, quasi nessuno in quel periodo lo venne a sapere.
Tre settimane e mezzo prima l’esercito Sovietico abbattè un volo di linea Koreano che volava al di fuori dello spazio aereo consentito; le 269 persone che stavano viaggiando a bordo di quel Boeing 747 morirono. Il KGB mandò un avviso di tenersi pronti per una possibile ed imminente guerra nucleare. Ronald Reagan, l’allora Presidente degli Stati Uniti, definiva l’URSS “l’impero del male”.
In quella notte Petrov sostituiva un suo collega assente e il suo compito consisteva nel monitorare lo spazio aereo tramite i satellliti contro un eventuale attacco nucleare da parte degli USA; in caso di attacco l’ordine era quello di contrattaccare con missili nucleari.
Appena passata la mezzanotte sul radar comparve un missile nucleare che dagli USA stava arrivando verso la Russia e lui avrebbe dovuto avvisare i suoi superiore per preparare il contrattacco nucleare. Ebbe un’esitazione sperando che si trattasse di un errore, ma poco dopo comparve un’altro missile, poi un’altro fino che c’erano cinque missili che dagli Stati Uniti si dirigevano verso la sua patria Russia.
Si trovò di fronte a un grande dilemma, lui supponeva che fosse un errore del software ma non aveva prove e se avesse aspettato ancora avrebbe fallito miseramente il suo compito di “guardiano”; inoltre nel bunker di sorveglianza dove si trovava era l’unico a pensare che fosse un errore.
Riuscì nonostante il grosso stress a mantenere logica e sangue freddo e pensò che se gli Stati Uniti avessero scatenato l’attacco perchè sarebbero solo 5 i missili? Così non lancio nessun allarme e alla fine ebbe ragione e in quella notte non si scatenò la terza guerra mondiale.
Per questa sua intuizione e per aver mancato agli ordini invece di essere premiato fu declassato e alla fine costretto alle dimissioni dall’esercito. Solo ultimamente fù riconosciuto il suo merito quando ormai tutto era finito e la guerra fredda scongiurata.

 

Penso che questa persona sia uno dei più grandi eroi dei nostri tempi, una persona che ha scelto tra il distruggere l’umanità o salvarla.