Anatomia di un coglione


ANATOMIA DI UN COGLIONE
(Cooks) ’93

Ave saccaromiceti informatici! A grande richiesta (principalmente perche’ non so che cazzo fare in questo preciso istante…), eccovi la seconda puntata dedicata allo sputtanamento dei miei amici + sinceri…
L’avvertimento e’ sempre lo stesso: questo messaggio e’ su per giu’ un 12 K. Se non vuoi leggerlo saltalo, altrimenti…

Giustamente il nostro steVe vuole che venga sputtanato il nostro Massimo, quindi non posso negarli questo favore…

Il primo ricordo che ho di Massimo Balestrieri, che ho SEMPRE conosciuto sotto il nome di Max, risale a circa 9 anni fa. Un giorno d’estate, come mio solito, mi ero recato a casa di un mio carissimo amico per trascorrere il pomeriggio. Mi
disse che, tanto per spezzare la monotona routine che favoriva molto la masturbazione mentale, sarebbe arrivato suo cugino (altro mio grandissimo amico che meriterebbe una sputtanata a se’…) con un suo compagno di classe. Che
bello! Saremmo stati in 4 quel giorno a romperci i coglioni! Arrivo’ il buon vecchio cugino in motorino, una riproduzione in scala 1:1 di un Garelli color ruggine, e… e… e Max. Max non aveva un mezzo di locomozione, bensi’
l’oggetto di desiderio di ogni quattordicenne rimbecillito stufo d’identificare nel Fifty il miglior cinquantino del secolo. Max arrivo’ cavalcando (Non e’ il termine giusto, diciamo, arrivo’ aggrappato, che rende meglio l’idea…) ad un… cinquanta? Settantacinque? La cilindrata era impossibile da definire.
Immaginate un’incrocio fra una Guzzi del 1944-45 con un’Harley nera del ’70.
Dove si puo’, cromarla a puntino, dove non si puo’, colorarla di nero lucido bara di pino Olandese… Marmitta con terminale a labbra di… avete capito, no?
No, niente bocca, e ce l’hanno solo le femmine ;), che gli donava quel tipico FFRRAAAAPP… FFRRAAPP… ad ogni accelerone… Ruote con scolpitura in rilievo, troppo bassa per il fuori-strada, troppo alta per l’asfalto. Una comodita’!
Cerchioni con raggi e adesivo di qualche gruppo Metal sul serbatoio. Sopra a questo mostro di metallo (+ di 80 KG!), immaginate un… ragazzino, si… sul metro e… si, insomma, il metro lo sorpassava… (Ehi, Max! Non t’incazzare, ci
sono passato anch’io! 😉 ). Maglietta bianca e jeans corti. Pelle NERA. Max e’ abbronzato d’inverno stando all’ombra. Immaginate d’estate. Era diventato un mito per noi tutti! La sua “motona” era invidiata da tutti. Piu’ glielo facevamo
notare, piu’ lui si esibiva con la sua partenza alla “Chips”! Presente, no? Sul cavalletto, motore a balla, innestare la prima di colpo (uso della frizione a discrezione), e poi un bel colpo di reni! Non se sia mai caduto in mia presenza con questa manovra… Comunque appena si faceva un giro in motorino si invitava Max e la sua Bestia per ammirarla. Che fine ha fatto? Penso che, quando Max a sedici anni si e’ preso la patente della moto, per concludere alla grande la
gloriosa carriera della motocicletta (non riesco, tutt’oggi, a definirla “motoretta”) abbia fatto il pieno di benzina Avio, e l’abbia lanciata in rettilineo da fredda. 500 metri. “Si, ma da drago” (parole sue!). Com’era Max?
Un ragazzino tranquillissimo, sapete, quelli col sorriso sulla bocca sempre… Barzelletta del cazzo… sorriso,
battuta di merda… sorriso, figa che ci caga… sorriso, “Max sei un idiota!”… sorriso. Sempre. Cazzo, conosco i suoi incisivi a memoria! Voi che l’avete conosciuto di recente direte: “Sorriso un cazzo!”. Infatti e’ molto
cambiato da allora… Si era presentato come un tipo che acoltava i Twisted Sister, gli AC/DC e il Jazz, aveva una tastiera CASIO che aveva imparato a suonacchiare… (Si, andate in casa sua adesso! Tastiera YAMAHA 770FX, credo, campionatore, sequencer, MIDI, batterie elettroniche, seconda tastiera, espansione campionatore, mixer…). Un bravo ragazzo. Frequentava la parrocchia, dove il prete gli dava lezioni di piano, era sempre disponibile per qualche cazzata da fare, ci aveva fatto conoscere delle ragazze della parrocchia… Come cazzo a fatto a diventare quello che e’!!??? I motivi sono molteplici, di solito un’individuo forma il suo carattere da bambino, per poi temprarlo nell’adolescenza. Spesso in questo periodo se si vive un background culturale particolare, e’ facile dare delle sfumature alla propria personalita’… (Che
cazzo fate? Pensate al senso della frase precedente? Fessi…).
A Max e’ successo di tutto nella sua adolescenza. Ed ecco la spiegazione del ragazzo acido che noi tutti conosciamo… ;-). Che episodi? Molti legati a ragazze con cui ha avuto storie non troppo belle, a mio avviso, (Si, Max, si… lo so, devo farmi i
cazzi miei…) e che non staro’ a spiegare nei dettagli; anche se lo meriteresti dopo quello che volevi fare con l’altro idiota…

MAX’S EXPLOITS (Le cazzate di Max…)

Prima ragazza, primo taglio dopo tre giorni, primo stato di allucinazione provocato da whisky. Ebbene si. Max non ha mai scherzato. Era riuscito ad andare insieme ad una tipina simpatichina (Tutto -ino, si.). Dopo tre giornini la
tipina si era accorta di aver fatto una cazzatona e lo molla di frettina. Max, non se la prende con nessuno. Due mandate di chiave alla porta e giu’ whisky.
Ora, non sa piu’ il nome di quella ragazza… Il tempo trascorse (Anch’io mi presi, come tutti i componenti della compagnia, trenta metri di cazzo nel culo per delle ragazze…), e venne il momento della prima festa dell’Ultimo dell’Anno tra noi ragazzi. UUAAHHH! Casino! Musica! Fighe! Alcol! Avevo organizzato una festicciola su a casa mia a Marzolara. Poca gente, solo gli intimi. Quaranta persone. Piu’ tardi l’avrei definita “Un’orgia babilonese”.
Era prevista una cena con tanto di antipasti, spaghetti, pizza (Tre metri quadrati di pizza! Il genitore di una ragazza aveva fatto questo ragionamento: “Per non farmi stuprare la figlia faccio ingolfare questi ragazzi di pizza, cosi’ alle 23
massimo sono K.O…”. Ne aveva portato tre metri quadrati…:((( ). La festa inizio’ come un disastro, fu un disastro, si concluse come un disastro. Cosa c’entra Max? Un’attimo. Verso le 20, la festa era iniziata alle 18, c’era
qualcuno gia’ brillo di vino bianco. Questo “qualcuno” se ne andava in giro con un piatto di carta ricolmo di spaghetti, e sembrava intenzionato a mangiarseli con le mani… Io avevo trascorso la serata, fino a quel momento, nel tentativo
di limitare i danni provocati dagli Unni, che fino ad un’ora prima consideravo amici e, allo stesso tempo, di ganciare una tipa. Ad un certo punto vedo una macchia scura attraversare la sala, dirigersi netta verso il “qualcuno” con gli
spaghetti.
Un colpo, una bestemmia. Il “qualcuno” per terra nel vano tentivo di ricomporre nel suo encefalo le coordinate SU/GIU’
DESTRA/SINISTRA, e gli spaghetti contro la finestra. In mezzo alla sala Max, equipaggiato con una bottiglia di vino rosso nella mano destra, guarda tutti con il tipico sguardo di chi sta’ subendo una carenza di ossigeno a livello neuronale. Ubriaco fradicio.
“Voi mi compatite!” urla. E imbocca l’uscita che da’ sul giardino. Fuori c’era la nebbia e il tipico freschino di fine Dicembre. Lui era in camicia. Io, il mio amico ed il famoso cugino, usciamo per cercarlo. Torce elettriche e urla, le uniche cose a disposizione per trovarlo. Ogni tanto sentivamo dalla pineta confinante a casa mia degli urli: “Voi mi compatiteeee!!! Baaastaaa!!! Non sto’ piu’ con vooiii!!!”.
Ora era davvero fuori. L’abbiamo trovato qualche minuto dopo sotto con la testa sotto la fontana del cortile di casa. Lo portammo dentro, erano le 21 e qualcosina, penso. E lui incomincio’ a vomitare a catena. Nessuno lo vide piu’ in giro per casa fino alle due del mattino del primo Gennaio. Erano andati via quasi tutti, io stavo facendo la stima dei danni, il mio amico stava finendo l’insalata di riso, che nessuno aveva mangiato ( In compenso ci avevano spuatto dentro, ma non glielo
mai detto!). Vomito’ anche lui, poi. Insomma, tutto tranquillo, quando dal piano di sopra:
“Buuuonnnn ANNNOOOOO!!!” Max si era risvegliato. Rivomito’ e torno’ a letto.
Aveva iniziato il 1988 con il piede giusto… Da quella volta si e’ sempre dimostrato incline a prenderle grosse.
Spesso si andava alla Domenica pomeriggio in discoteca :(((( (PROPRIO DA SFIGATI!). Astrolabio, Area (Quando ancora non si chiamava cosi’), quella discoteca sfigata a Collecchio che cambia nome ogni tre giorni… Io e Max, puntualmente duetti a ballare. Io copiavo lui a ballare, praticamente sempre, anche se inconsapevolmente, in coppia. Se mi vedessi, ora, probabilmente mi autosopprimerei con’iniezione di Idraulico Liquido nelle vene… Ma penso che ci siamo passati tutti nell’eta degli sfigati (Tranne steVe…), e qualcuno ci debba finire di passare (Vero Bolsi? Non sei maggiorenne, giusto?;-) ). Gli anni passarono, con qualche episodio minore, tipo scivoloni in moto. Lo vedevamo spesso, pero’ allo stesso tempo era come non ci fosse. SEmpre a figa, giustamente. SEmpre con quella, un po’ meno giustamente. Sempre SDG. Purtroppo. E quella relazione a cui mi sto riferendo (Che censurero’ per rispetto a Max 😉 ), lo cambio’ radicalmente. Da ragazzino che si faceva i cazzi suoi si tramuto’ in un “bastardino” spietato pronto a qualsiasi trucco pur di raggiugere lo scopo! Non giocate mai ad un gioco da tavolo con lui, non fatelo mai! Non scommettete soldi con lui! Mai! Piuttosto dateglieli subito, gli risparmierete un sacco di fatica. Attualmente, e’ totalmente incapace di seguire delle regole in una qualsiasi competizione collettiva che prevede vincitori e vinti. la configurazione peggiore?
Quando e’ in coppia con un’altro mio
amico di vecchia data. Un certo Mirko. Presi singolarmente sono ragazzi
simpatici e disponibili. Insieme sono Nitro&Glicerina. Si auto-alimentano, si
motivano reciprocamente a fare cazzate e, da buoni cani, a darsi la colpa l’uno
con l’altro. NON GIOCATE MAI A RISIKO CON LORO. Lo scorso Ultimo dell’Anno ho
organizzato un’altra festa su a casa mia (Si, sono stupido, grazie…). Treno di
gente, pure la compagnia di mio fratello. La festa non e’ andata nenache
malaccio, pero’ sono successi, durante la serata dei fastidiosi episodi,
apparentemente non collegabili l’uno con l’altro. Sotto un tavolo vennero
ritrovati dei mucchietti di roba masticata, una ragazza e’ scivolata sul
ghiaccio davanti a casa sbucciandosi un ginocchio: era fuggita di corsa per
evitare un raudo lanciato da ignoti verso di lei. Le portiere delle macchine
erano tutte congelate. Il mio stereo era stato riempito di patatine, delle
miccette erano finite nel camino acceso provocando panico tra gli invitati ed,
infine, qualcuno aveva notato che i giubbotti e pellicce posati sul letto era
stati messi fuori posto… Vabbe’ cose che capitano. Qualche giorno dopo vedo
una video-cassetta realizzata quella sera da un mio amico. La prima scena
inquadra la camera da letto. Sul letto matrimoniale costose pellicce e giubbotti
di pelle sono appoggiati ordinatamente. Un’urlo selvaggio e vedo Max&Mirko
volarci sopra,
rotolarcisi in mezzo, buttarle per terra. Per finire correrci e saltarci
sopra… Seconda scena, girata in esterno. Max&Mirko con delle bottiglie d’acqua
cospargono le portiere delle auto parcheggiate degli invitati. L’acqua gelera’
in pochi minuti.
Ancora loro due che spargono l’acqua sul porfido,
dove successivamente cadra’ la ragazza. Hanno tirato loro il raudo… Loro che
mettono le miccette nel camino, ed infine loro che mi riempiono lo stereo di
patatine. Loro che cacciano il cibo sotto il tavolo. Che simpatici. Ve li
raccomando per mandarli alle feste di chi vi sta’ sul cazzo…
Questo e’ quello che ho da dire su Max (Non tutto, pero’ e’ meglio tacere sul
resto 😉 ). Spero di avervi annoiato e rotto le balle per bene, chissa’ che non
sia la volta che capiate che e’
meglio andar fuori che collegarsi ad un’area per leggere i
messaggi di un demente. 😉

Max? Ci sei ancora? Sei incazzato? Non mica detto tutto! Non ho detto di quella
volta che non volevi uscire di casa perche’ aspettavi la telefonata della tipa,
che poi non ha telefonato, mi sembra… 😉
Siamo amici, no?

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