Africa


Africa

Anche questa musica e’ stata recensita nel numero 47 rivista multimediale SBDI.
E’ riportato l’articolo della rivista e naturalmente la base midi

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di Giorgio Pompei
Dopo diversi articoli, torniamo ad occuparci di un compositore italiano, Massimo Balestrieri che abbiamo avuto il piacere di recensire altre volte e che non possiamo evitare di apprezzare per l’evoluzione assolutamente positiva della sua tecnica e della sua inventiva.
African Pictures Africa è il frutto di un notevole impegno sul fronte dell’arrangiamento che, anche in presenza di schede audio economiche, rende perfettamente le sonorità ed i ritmi voluti, pur lasciando ampio spazio alla melodia ed alla cantabilità che da sempre caratterizzano non solo la sua musica, ma la intera tradizione musicale italiana.
In particolare va apprezzato l’equilibrio tra l’ottima partitura di basso e la batteria che insieme definiscono l’immagine degli sconfinati altopiani, delle lunghe marce, della natura selvaggia, delle civiltà antichissime ed al contempo semplici, pratiche.
La contaminazione musicale africana, il dilagare della World Music costituiscono il principale motivo di novità nel panorama musicale odierno, soprattutto dopo la fine dell’apartheid quando le attivissime bands musicali sudafricane hanno potuto esibirsi e farsi conoscere. Cominciò Paul Simon che per il suo capolavoro “Graceland” coinvolse molti musicisti Zulu alcuni dei quali oggi stabilmente inseriti nel gotha dei musicisti da studio.African Pictures Il brano utilizza 8 canali (drums, basso elettrico, metal pad, bottle blow, fret noise, polysinth, slap bass e flauto di pan). La melodia è affidata al bottle blow reverberato che meglio di altri simula gli strumenti a fiato ottenuti dalle canne di bambù, mentre negli incisi intervengono le tastiere e un paio di solo convincenti.      

Q uesto pezzo l’ho scritto per partecipare al SoundWork 1995, un concorso nazionale di composizione di basi midi; con mia grande sorpresa questo pezzo e’ arrivato primo nella categoria GeneralMidi. La giuria ha deciso di premiare il mio pezzo per la cantabilita’ della melodia e soprattuto per l’arrangiamento, infatti era di regola il GM quindi i suoni sono ristretti ai soliti e trovare certe sonorita’ diventa a volte una impresa ardua.African Pictures

Il brano non fornisce particolari spunti tecnici, non utilizza alcun settaggio particolare, e, a parte alcuni pitch bends, non fa utilizzo di controllers. Questa semplicità apparente in realtà nasconde un notevole lavoro sulla sonorità del pezzo e sulla base ritmica di assoluto valore. La melodia giostra sui due accordi del basso (FA e SIb) e quindi non ha molti spazi, tuttavia risulta molto incisiva e di facile memorizzazione, quindi estremamente orecchiabile.

Per quanto riguarda la strumentazione usata ho utilizzato al solito come expander il TG-100 della Yamaha; il DX7II sempre della Yamaha per suonare; mentre per sequencer ho utilizzato il Master Track Pro v.4.6 . Ho sdoppiato anche la parte del basso assegnando due suoni differenti per avere un suono marcato e riempitivo, infatti ho utilizzato il suono del basso elettrico con sopra il basso Slap che marca e rende brillante il suono.

Giorgio Pompei

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Base midi di Africa

Africa in mp3

 

 


Last Updated: on 11/08/98

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