Archivi mensili: dicembre 2006


Woma Jazz 2006

Ieri sera sono andato a vedere il concerto di questa rassegna jazz a Salsomaggiore dedicato alla donne musiciste, il concerto era un tributo a Ornette Coleman.
Hilaria Kramer – tromba
Karoline Hoefler – contrabbasso
Co Streiff – sax
Beatrice Graf – batteria


Viola

ViolettaOggi sono andato a correre e andando per la campagna mi sono trovato su una strada isolata, non c’erano piu’ case ma solo una lunga, dritta e stretta strada che scompariva dopo qualche km immergendosi nella foschia.
Continuavo a correre pian piano tenendo il ritmo e sentendo il freddo tagliente sulla faccia e sulle mani che pero’ non ne soffrivano perche’ il mio corpo era in moto e sbuffando come un treno a vapore avanzavo sopra questo binario di asfalto verso il nullla.
La luce era fioca e tendeva sempre a diminuire e la foschia aumentava riducendo sempre di piu’ il cerchio attorno a me, il mio mondo diventava sempre piu’ piccolo e sempre piu’ solo e unico.
A lato del fosso ho visto un punto blu che ha attirato la mia attenzione; ho guardato meglio ed era una viola, manca un giorno da capodanno e trovo una viola? Io nel mio cerchio e la viola, sicuramente lei era fuori posto… o ero io? Mi disse che forse era fuori dal suo tempo e che se non si tenta non si saprà mai se si può riuscire. Lei ha voluto tentare ed dopo tante difficolta’ e’ uscita, si e’ messa alla prova e in quel filo di luce ma all’interno del mio cerchio lei splendeva, splendeva come non sarebbe mai potuta splendere in qualsiasi periodo dell’anno.
Mi sentivo il padrone di quel posto, all’interno del cerchio avrei potuto essere un imperatore e creare il mio regno, ormai ero fermo e dovevo decidere sul da farsi; potevo costruire li’ il mio regno del cerchio, dove nessuno sarebbe mai arrivato. Non c’era piu’ tempo, ho urinato a fianco della viola, ho lasciato il mio segno sul mio territorio e ho proseguito finche’ tutto e’ scomparso alle mie spalle.


Natale 1

Finalmente Natale, nei giorni scorsi mi sono adeguato a volte bene e a volte male alle “cerimonie” che si devono fare quando si arriva alle feste.
Il consueto congedo al lavoro dove si festeggia qualcosa che non ho ancora capito, ascoltando parole vuote e sentirsi ancora una volta fuori posto, fuori da quel luogo dove poco c’e’ in comune con la mia vita. Mi ritrovo da solo a pensare perchè tutti si divertono e sono a loro agio a parlare del vuoto pneumatico; quindi mi fermo in disparte fissando l’orologio aspettando che venga effettivamente una combinazione di lancette vincente che mi consenta di mettere quanti piu’ metri possibili tra me e questa bolgia.
A parte questo Buon Natale oggi sono in pace con me stesso, sono con la mia famiglia e telefono ai miei amici con i quali riesco a trovare sempre un argomento interessante di conversazione…. e tutto questo è piacevole….

Buon Natale


Sassofonista 1

SassofonistaFinalmente ho incorniciato un quadro che ha fatto mia mamma, è un sassofonista fotografato anni fa’ in un viaggio a New York. La cornice lo fatta io a mano utilizzando dei compensati e non mi sembra venuta male, comunque il pezzo forte e’ il quadro fatto con una tecnica mista di acquerello e olio.